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Come scegliere le Scarpe da Running?

A CURA DI ROBERTO MARTINI

Quali scarpe da corsa comprare? Se anche voi avete questa domanda questo è l’articolo che fa per voi…

Oggi parliamo di scarpe e in particolare parliamo di come scegliere le scarpe giuste che fanno per noi e a cosa prestare attenzione o meno nel momento dell’acquisto.

Ho fatto molti video sulle scarpe e vi linko qui la Playlist del mio canale YouTube dove trovare moltissime informazioni al riguardo: Playlist Scarpe da Running

8 consigli pratici per scegliere le scarpe giuste:

Mi rivolgo più che altro ai principianti, perchè chi comunque ha già esperienza e ha corso maratone o cose del genere, già saprà cosa è giusto per i propri piedi, però un principiante che si affaccia per la prima volta in questo mondo del Running e si trova una scelta gigantesca di scarpe, con altezze dell’intersuola altissima o bassissima, super ammortizzata o super leggera, super di su di giù o su… alla fine non sa più quello che deve comprare. In questo articolo vi darò qualche consiglio e dirò cosa penso riguardo a queste cosettine che mettiamo ai nostri piedi.

1 – SPAZIO IN PUNTA

La prima cosa che guardo è comunque che la scarpa abbia spazio davanti, quindi nel momento in cui la provo devo avere almeno un pollice tra il dito più lungo e la fine della scarpa. Praticamente ci metto il piede dentro e misuro quanto spazio ho davanti, se c’è un pollice (il mio pollice) avrò almeno un centimetro e mezzo davanti perciò la scarpa va bene. Perché questo? Perché nel momento in cui corriamo, i nostri piedi con la circolazione piano piano tendono a gonfiarsi e specialmente su gare di lunga distanza il piede si può gonfiare parecchio, tantissime persone dopo una maratona si trovano con le unghie nere perché probabilmente avevano delle scarpe troppo piccole, uno dice “ma io quando l’ho provata mi stava bene” ma non si rendevano conto che in realtà erano strette… Tantissime persone comprano delle scarpe che sono troppo precise, quindi arrivano con le dita dei piedi a toccare quasi sulla punta della scarpa e questo non va bene,  può causare delle unghie nere, delle vesciche, problemi vari… E non è carino… Specialmente sulle lunghe distanze. Quindi primo aspetto da guardare è avere spazio in punta, per me questa è la cosa più importante di tutte, dobbiamo lasciare libere le dita di muoversi e di allargarsi, scarpe più lunghe del solito ci sembreranno larghe e strane, avremo poi tempo e km per abituarci.

2 – DROP

La seconda cosa che guardo è il drop, cioè il differenziale tra la punta e il tacco, quanto è alto il davanti della scarpa?  Quanto è alto il dietro? Il drop indica la differenza tra i due, solitamente nelle scarpe di oggi il tacco è più alto quindi sentirete dire drop 4, drop 8, drop 12, questi sono i millimetri, quindi per esempio, parliamo di 4 millimetri più alto il tacco rispetto alla punta. In questo caso io sono un fan per il drop zero, perché sono un fan della corsa naturale, siamo fatti per correre scalzi, siamo fatti per correre senza tacchi, la natura ci ha fatto in questo modo  e quindi perché metterci un supporto dietro? Però al giorno d’oggi le scarpe sono tutte così, quindi per voi vi consiglio di scegliere la scarpa che abbia un drop il più basso possibile, trovarle con drop zero è raro, sono poche le marche e sono molto poco diffuse questo tipo di scarpe a drop zero. Quindi se non potete scegliere una scarpa con drop zero, scegliete comunque una scarpa con un drop basso, proprio per non modificare troppo ciò che per noi è naturale.

3 – ALTEZZA INTERSUOLA

Quello che guardo oltre al drop dell’intersuola è anche l’altezza, quanto è alta la mia scarpa, esistono per esempio scarpe con intersuola alta 21mm, 25mm oppure altre da 30mm. Quanto è alta l’intersuola della tua scarpa? A me non piace molto avere un’ intersuola altissima sotto i piedi, in particolare se è molto alta la uso per esempio per una gara da 100km, una media per una maratona e una più bassa per gare più corte e veloci. In generale io preferisco comunque scarpe basse, sempre perché sono a favore della corsa naturale, quindi non sceglierei mai un’intersuola altissima come quella delle Hoka o cose del genere perché non mi piace mettere troppa “roba” sotto i piedi… Detto questo visto che questo articolo è per un principiante, io non consiglierei una scarpa troppo “minimalista” cioè bassa, quindi forse un’intersuola media secondo me è più che giusta. Andare su scarpe troppo basse fin da subito per i principianti può causare infortuni e cose del genere, quindi cerchiamo un qualcosa di intermedio senza andare su intersuole altissime o troppo basse.

4 – FLESSIBILITÀ

Quarto aspetto che io guardo è la struttura della scarpa e la sua flessibilità, quindi in poche parole, la prima cosa che faccio quando prendo in mano una scarpa prima di comprarla è piegarla in un verso o l’altro e se la scarpa flette bene in ogni direzione per me va bene, nel senso che deve essere comunque flessibile. La scarpa deve muoversi in ogni direzione, non può essere troppo strutturata e rigida, perché la regola è sempre quella: il piede deve essere in grado di muoversi liberamente, quindi se il mio piede vuole flettere verso l’interno deve essere libero di farlo, stessa cosa per l’esterno. Invece, per esempio, alcune scarpe molto rigide e pesanti se le prendete in mano e provate a fletterle e piegarle vi rendete conto che non si muovono in nessuna direzione, se per muoverle dovete fare troppa forza c’è qualcosa non va, scarpe “di legno” così a me non piacciono, ricordate che una scarpa rigida è come avere il gesso al piede e cosa succede? Quando mettiamo il gesso e non usiamo quella parte, tenderà poi a indebolirsi, in questo caso saranno i nostri piedi ad essere più deboli. Quindi dobbiamo trovare il giusto compromesso tra altezza e flessibilità dell’intersuola.

Categorie: INFORMAZIONE

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